E’stato inaugurato un nuovo percorso sul fiume Ticino per la realizzazione dell’Idrovia Locarno-Milano-Venezia.La nuova linea potenzia la connessione tra il Ticino e il Lago Maggiore. Ogni sabato e domenica porterà i visitatori a immergersi nella natura incontaminata del territorio del Parco del Ticino, che racchiude un autentico tesoro di microambienti e di specie vegetali e animali. Il percorso, della durata di 90 minuti circa, toccherà i comuni di Sesto Calende, Golasecca, Porto Torre, Somma Lombardo, Castelletto sopra Ticino, Varallo Pombia.
Il ripristino della Via dei Marmi
Il ripristino della cosiddetta “via dei marmi”, l’antico sistema idroviario utilizzato già nel Trecento per trasportare i blocchi di marmo dalle famose cave di Candoglia dal Lago Maggiore sino a Milano per la costruzione del Duomo, è il primo passo di un iter progettuale che rientra nel quadro del recupero dell’idrovia Locarno – Milano – Venezia.
“Quella della Miorina – commenta Emanuele Errico, Presidente di Navigli Lombardi scarl – è un’ulteriore tappa significativa nel raggiungimento del primo obiettivo che i 48 Enti soci di Navigli Lombardi hanno condiviso alla fine di dicembre 2007, ovvero rendere turisticamente navigabile il tratto Locarno–Milano entro il 2012, con il progressivo recupero della darsena di Milano nella sua antica funzione di porto non più commerciale ma turistico”.
“Per questa tratta di Sesto Calende – aggiunge Errico – la speranza è che si unisca al successo che hanno già avuto in questo anno le altre tre linee di navigazione sul Naviglio Grande (oltre 14.000 turisti, con un aumento di più del 30% rispetto al 2008) e la navigazione sperimentale attivata sul Martesana a partire dallo scorso maggio, grazie alla quale è possibile fruire di un tratto stupendo di naviglio e visitare Villa Castelbarco”.
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