Siamo nel Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, istituito nel 1993 nell’Appennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì-Cesena, di Arezzo e di Firenze.
Qui si trovano alcuni tra i boschi e le foreste miglior preservati d’Italia. Abitati da grandi predatori, come lupi, e aquile reali, e da altri importanti animali come cinghiali, caprioli, daini e cervi, il Parco eccelle, dal punto di vista naturalistico e regala memorabili escursioni all’insegna della natura e del riposo.
Un’area protetta
All’interno del parco consigliamo di visitare “La Grotta Urlante”, situata in cima al paese dal romantico nome di Premilcuore; l’incontro di acqua, roccia e luce crea un’atmosfera surreale, quasi lunare. Il torrente Rabbi che forma un’incantevole cascata che si getta in un’ampia e limpida pozza di forma circolare, o anche detta a “marmitta di giganti”, scolpita geologicamente nei secoli dall’erosione fluviale, modellata dal vorticoso movimento delle acque. Oltre la pozza, il corso d’acqua prosegue attraversando una stretta gola negli spessi strati arenacei.
L’area protetta del Parco delle foreste Casentinesi, si può visitare con piacevoli escursioni a piedi, in mountain bike, a cavallo o, in inverno, con gli sci da escursionismo.
La presenza di numerosi ruderi e borghi abbandonati nel suo territorio è la testimonianza che l’uomo ha sempre vissuto e lavorato a contatto con questa natura primordiale, rispettandola e alimentandola vicendevolmente. Essendo diventata area protetta, restrizioni ambientali hanno vietato l’aumento demografico.

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